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L’arte di sintonizzarsi: una pratica necessaria per il bene della nostra Terra

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Il “tuner” è la rotellina della radio con cui – almeno nei vecchi apparecchi – si sceglie su quale canale sintonizzarsi. “Tuning” diventa così l’arte di sintonizzarsi con altri, con altro; “EcoTuning” è l’arte di sintonizzarsi con la Natura, con quella dimensione di appartenenza, compartecipazione e connessione che ha caratterizzato, e ancora caratterizza, le culture native. Negli ultimi 200 anni di modernità… è andato via via perdendosi, soprattutto negli ambiti ad alto indice di urbanizzazione.

Parallelamente a questa perdita di connessione con la Terra, l’Ecopsicologia mette in evidenza come sia andata perdendosi anche la connessione con la scintilla di identità più profonda e individuale, che solo nel silenzio e ascolto può essere riconosciuta. Immergendosi nella Natura non addomesticata, la presenza viva e vitale del Pianeta di cui siamo parte ci rivela – nel silenzio e nell’ascolto – parti di noi stessi spesso trascurate o del tutto ignorate.

E’ questa la connessione tra eco e psico che da forza e sostanza all’Ecopsicologia, che si impegna su due fronti:  raggiungere risultati individuali lavorando su un’apertura e sensibilizzazione nei confronti dell’ambiente esterno e raggiungere risultati sul piano ambientale, con un lavoro certosino sulle persone una per una.

L’Ecopsicologia lavora, nella sua pratica – l’EcoTuning – per la riconnessione sia con la natura dentro sia con la natura fuori: un allenamento alle relazioni ecologiche, su diversi livelli:

  • sensoriale, con l’affinamento di capacità percettive spesso affievolite o atrofizzate
  • affettivo, sollecitando risposte sul piano emotivo, insegnando ad accogliere e gestire la carica della vita emozionale
  • cognitivo, fornendo una nuova/antica visione del mondo e della nostra relazione con esso, non più in ottica antropocentrica ma ecocentrica
  • sociale, riportando alla collettività umana gli apprendimenti legati alle relazioni ecologiche, al fine di poter instaurare con i propri simili una qualità di relazione finalizzata all’incontro e collaborazione.
  • spirituale, invitando ad aprirsi a una visione più ampia della vita, onorandone il mysteriun tremendum et fascinans, così come è stata definita dal teologo Rudolf Otto (1869 – 1937). La natura inafferrabile del “totalmente altro”, che va oltre la dimensione e lo stato di coscienza ordinario, è una dimensione importante per la qualità della vita di ognuno di noi. L’invito dell’Ecopsicologia è quello di porsi le domande, sarà poi ognuno a cercare le risposte che lo soddisfano in questa delicata a potente ambito, che va coltivato, per una buona salute etica e psicologica.

Facilitando la riconnessione la natura interiore diventa più facile riconoscersi parte attiva dell’ecosistema. L’allenamento necessario per connettersi a queste due dimensioni, una macro e l’altra micro, è lo stesso.

Chi è e che cosa fa l’Ecotuner

L’Ecotuner è un facilitatore della riconnessione con la natura – quella dentro e quella fuori – formato in Ecopsicologia Applicata in una Scuola IES. La visione, le mappe e le pratiche acquisite dall’Ecopsicologia vengono integrate e arricchite dalla sua formazione di base (psicologia, counseling, educazione ambientale, ecologia, formazione o altro) e dalla creatività personale, per creare attività o percorsi che accompagnino ad acquisire una crescente dimestichezza con l’ambiente naturale, da una parte, e con il proprio modo interiore, dall’altra.

L’Ecotuner crea le condizioni che facilitino il contatto e una riconnessione con la natura fuori, risvegliando il piacere di gioire della sua bellezza, e con la natura dentro, per una maggior conoscenza e valorizzazione di sé. Le attività di ecotuning favoriscono:

  • risveglio dei 5 sensi
  • allenamento all’espressione del proprio sentire
  • apertura mentale e pensiero attivo
  • presenza a se stessi e agli altri
  • valorizzazione ed espressione dei propri talenti
  • sensibilità ecologica e pratica di consumo consapevole
  • impegno nella collettività locale

Il filo conduttore di ogni intervento si snoda tra la ricerca di un incontro più autentico con se stessi, con gli altri e col mondo e il salto di qualità che porta a diventare sapiens attivi e creativi, per porre consapevolmente le basi per una cultura planetaria capace di riconoscere profonde radici nel passato e la responsabilità nei confronti dell’evoluzione. Per facilitare questo spontaneo e necessario processo di crescita, quella che in Ecopsicologia viene chiamata la “sfida evolutiva attuale”, spesso occorre un catalizzatore: l’Ecotuner.

E’ una figura professionale nuova, nata nel 2006 nell’ambito della European Ecopsychology Society (EES) – oggi International Ecopsychology Society (IES) – per operare in diversi ambiti, prevalentemente con gruppi: crescita personale, educazione ambientale, pet therapy, attività coi bambini, formazione in azienda, eventi comunitari. E’ una figura che comincia a poco a poco a trovare applicazione e coinvolgimento attivo anche nella progettazione e realizzazione di progetti istituzionali. Insomma, un facilitatore necessario per questa nostra Terra, che oggi, più che mai, ma come sempre ha bisogno di noi!

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