GEOPOLITICA

Ruolo e storia della radio nelle due guerre mondiali

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INVENZIONE E SVILUPPO DELLA RADIO NELLA PRIMA GUERRA MONDIALE

L’invenzione della radio la si deve ad uno dei più grandi inventori italiani, Marconi; la comunicazione radio, che ebbe inizio verso i primi del Novecento, si basava sulla comunicazione con il codice Morse, in grado di trasmettere e ricevere i messaggi. La rivoluzione nella comunicazione andò sempre più a migliorarsi, finchè la radio durante la prima guerra mondiale era nel pieno del suo utilizzo, nonché sviluppo. Nel 1901 lo stesso Marconi fu in grado id lanciare il primo messaggio radiofonico oltre l’Oceano Atlantico.

Nel 1915 la trasmissione radiofonica era già una realtà capace di varcare i confini oceanici, furono quindi addestrati parecchi addetti, impegnati a mantenere collegamenti tra il fronte e le retrovie per sfruttare questi nuovi apparecchi per scopi bellici, e nacquero nuove figure professionali capaci di decifrare codici e codificazioni, così come i sistemi di spionaggio. 

La prima guerra mondiale progrediva Man mano e la radio divenne un importante supporto per le truppe: per esempio serviva a indirizzare il fuoco verso l’esercito nemico nei momenti più confusi della battaglia. L’esercito richiedeva apparecchiature più compatte, capaci di sintonizzarsi al meglio e di amplificare il segnale di ricezione. Per ovviare a questo problema, Marconi inventò il ricevitore a cristallo numero 16, che riduceva il rumore di fondo ed era dotato di una batteria interna che generava una corrente elettrica tra i due cristalli, che ne aumentarono la sensibilità. Tuttavia i più grandi sivluppi si ebbero nel 1917, con l’ingresso nella guerra degli Stati Uniti, che avevano avviato una forte produzione delle valvole termoioniche, per poter sviluppare ed agevolare la comunicazione con antenna a telaio; sott ola spinta delle necessità date della guerra, quindi, si crearono anche dei veri e propri sistemi di localizzazione, che successivamente alla guerra vennero utilizzati per poter rendere più sicuri i viaggi aerei.

Le poche innovazioni introdotte durante la prima guerra mondiale forse non sono state così utili ai fini della guerra perché avevano ancora troppe carenze, ma hanno posto le basi per lo sviluppo successivo delle trasmissioni radio ad uso civile, della marina e dell’aviazione. Tuttavia furono un ampio avvio di rivoluzione tecnologico che venne sfruttata soprattutto nella Seconda Guerra Mondiale.

SECONDA GUERRA MONDIALE: LA RADIO COME STRATEGIA 

L’uso della radio cambia completamente la sua funzione durante il periodo della seconda Guerra Mondiale. Non è un caso se oggi molti social media assumono anche una funzione di denuncia sociale rispetto alcune questioni molto sentite nella popolazione.

Durante il periodo nazista, a livello mondiale, la BBC fu una delle più importanti che svolse un ruolo fondamentale nell’incoraggiare l’opposizione all’occupazione tedesca in tutta Europa, assumendo una duplice strategia; innanzitutto si rivolse a quelle organizzazioni che vollero intraprendere un’opposizione attiva contro il regime nazi-fascista e successivamente andò a utilizzare qualunque tipo di materiale che potesse svolgere un ruolo fondamentale nella propaganda contro il regime verso tutta la popolazione. Lo stesso ruolo della radio fu fondamentale tra i Partigiani italiani; nella memoria di molti italiani i ricordi del tempo di guerra sono legati a un segnale acustico, quattro colpi di percussione un po’ sordi: era il “signature tune” di “Radio Londra”. In particolare l’apertura del fronte in Italia portò una innovazione nei programmi: la lettura dei messaggi operativi, diretti ai movimenti resistenziali. Questi tipi di messaggi erano indirizzati a destinatari determinati che aspettavano dalla radio inglese le parole d’ordine, per operazioni militari da effettuare oltre le linee nemiche, i quali erano principalmente, sabotaggi a mezzi e a vie di comunicazione e la predisposizione di pattuglie e di campi per ricevere rifornimenti aviolanciati dagli Alleati. 

Il ruolo di Radio Londra in Italia fu fondamentale anche nel periodo in cui la guerra era ormai conclusa, ma il Paese era ancora diviso a metà; la radio era garanzia di notizie attendibile e di commenti credibili che riuscirono a rispondere a tutti i tipi di esigenze di informazioni ritenute fondamentali per la popolazione.

La rivoluzione tecnologica, avviata da Marconi, quindi, ebbe un ruolo fondamentale anche nella seconda Guerra Mondiale; se nella Prima Guerra la radio fu fondamentale per le comunicazioni per i messaggi dal fronte, nella Seconda essa svolse soprattutto un ruolo di resistenza e di comunicazione corretta e incoraggiante per non cedere al Regime nazi-fascista. 

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